fbpx
come creare una landing page
come creare una landing page

Landing Page efficaci e come crearle.

5 suggerimenti per i marketers
5 suggerimenti per i marketers

A differenza di una qualunque pagina web, una landing page è volta a convertire il visitatore in “cliente” facendogli compiere l’azione per cui è atterrato sulla pagina. Insomma, una landing page è un vero e proprio negozio virtuale atto alla conversione.

Ma come se ne crea una realmente efficace?

1. Definire l’obiettivo

Nella realizzazione di una landing page, ogni marketer deve partire dallo stesso punto da cui si parte per l’elaborazione di una strategia comunicativa, ponendosi LA domanda: qual è il mio obiettivo?

Gli obiettivi si possono raggruppare in:

Lead generation: la pura generazione di contatti interessati al prodotto/servizio che si sta sponsorizzando. 

Sale: la vendita di un prodotto e/o servizio. È uno degli obiettivi più insidiosi e complessi da tradurre per iscritto; si deve sia attirare l’utente sia persuaderlo ad acquistare il prodotto che stiamo sponsorizzando senza che questo lo possa vedere fisicamente. 

Booking: la prenotazione di un servizio, da un viaggio ad una visita specialistica. Per questo obiettivo l’efficacia di una landing page può essere supportata e migliorata con un chatbot che accompagna l’utente nel processo di prenotazione.

Survey: sondaggio, ricerca o contest. In questo caso l’obiettivo di una landing page è raccogliere un buon numero di contatti per costruire un database.

Upselling: le vendite non finiscono mai, per una landing page con questa finalità di sicuro! L’obiettivo è la vendita di un prodotto/servizio in aggiunta a quello appena acquistato.

2. Curare la headline

L’utente è disattento.
Dati statistici riportano che 8 persone su 10 si soffermano a leggere l’header (titolo) della landing page su cui sono atterrati e solo 2 di loro scorrono la pagina per approfondire.
Con una soglia dell’attenzione così bassa gli addetti del settore si devono ingegnare parecchio per creare una headline accattivante, esaustiva e concisa per catturare l’utente. Una vera e propria impresa di marketing!

Si consiglia di evitare giri di parole, concetti complessi e voli pindarici. Un pattern formato da titolo e sottotitolo sembra essere una buona strategia, specialmente se viene utilizzata la formula domanda (anche retorica) – risposta.

3. Attenzione al design e all’usabilità

Esattamente come successo all’epoca barocca, anche le gif, i wordart e tutti gli orpelli grafici sono entrati in disuso per la gioia dei web designers.
Una landing page che vuole realmente convertire un utente in nuovo possibile cliente preferisce linee pulite, un design chiaro, semplice, con colori armoniosi e coerente in tutta la sua struttura. Le CTA devono essere evidenti e posizionate con un criterio ben preciso.

La parola chiave è immediatezza.

L’esperienza del team Nativery ha evidenziato una struttura dalle performance elevate: sulla sinistra, la proposta del prodotto offerto; subito accanto, il form di registrazione. Questa è una struttura efficace in quanto permette all’utente sia di leggere le informazioni che di lasciare il proprio indirizzo email senza dover scrollare eccessivamente.

4. Responsive: MUST HAVE

Per il lato tecnico una landing page di successo deve essere obbligatoriamente realizzata in maniera che si adatti a qualsiasi dispositivo: smartphone, laptop, desktop… 

Insomma, parlando per tecnicismi, una landing deve essere responsive, ovvero tutti gli elementi che fanno parte del layout, dalle immagini al testo fino al form, si devono adattare al maggior numero di risoluzioni.

5. Inventiva, tanta!

Non esiste una formula magica che valga per tutte le landing e tutti canali online.
Ogni campagna pubblicitaria ha le sue caratteristiche e sebbene si seguano delle linee guida per la creazione dei materiali, spesso e volentieri uscire dagli schemi risulta la scelta strategica per incrementare le perfomance ed ottenere risultati migliori in termini di traffico, vendite e leads. 

Agli utenti piacciono le immagini, i colori, i giochi e preferiscono un’esperienza virtuale immersiva ad una sterile esposizione dei contenuti in tabella. Ecco perché nelle landing page è opportuno inserire icone esplicative, elementi grafici di facile comprensione e sì, anche dei veri e propri “giochi” con bottoni cliccabili e Call To Action insolite.

Continua a seguire il nostro blog per approfondire l’argomento!